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Comunque vediamo di farvi un piccolo raccontino del viaggio..........
lunedi notte alle 24.00 puntuali come svizzeri noi siamo davanti al gate per partire, ma come al solito ci danno un oretta di ritardo nonostante il nostro aereo, che arrivava da roma fosse già atterrato. non facciamo caso più di tanto anche perchè Omar e Rossano stanno facendo amicizia con Carlo e suo figlio Marco di 15 mesi, si avete letto bene 15 mesi, un mio carissimo amico fin da ragazzo che gli altri non conoscevano.
Notiamo che non passiamo inosservati proprio per via di Marco che è stupendo e bravissimo, e vedere 3 uomini che viaggiano con 2 neonati colpisce ( dimenticavo il 2 neonato è Rossano, persino Marco era più indipendente). Finalmente ci fanno partire e allora via tutti sull'aereo. Siamo sulla pista di decollo ... gas ai motori l'aereo inizia a correre.......... a metà pista il pilota blocca tutto e torna in aereoporto .... un motore è partito (noi non ancora) per fortuna il pilota se ne è accorto e noi siamo quà a scherzarci sopra. Quindi ci scaricano e aspettiamo ..... non si riesce a capire se ripareranno il motore o sostituiranno il veivolo. Intanto gli animi si scaldano verso le 5 del mattino un tentativo di aggressione a quella poraccia di Air Italy, che ci avvisa che c'è ancora da aspettare, ci sveglia un pò, ma la stanchezza inizia farsi strada, finalmente alle 7.00 del mattino decolliamo e via. Il volo scorre tranquillo anche perchè siamo tutti stanchi e io praticamente dormo 9 ore filate, arrivati a Nosy Be, il console ,amico fraterno di Michele, un altro nostro compagno di avventura in altre crociere sub alle maldive e in mar rosso, viene ad accoglierci e salutarci con la sua signora e ci dà il benvenuto sull'isola dando così il via alla nostra bellissima vacanza. Tutto questo ritardo si è tradotto nella perdita di un pomeriggio e di 2 immersioni, poichè contavo, arrivando di pomeriggio, di andare immediatamente al diving e organizzare per il giorno dopo, ma tutto questo è saltato.Nella sfortuna è andata bene perchè la mattina seguente a Hell Ville parlando con un italiano, skipper di catamarano (in vacanza ancora fino aprile, dopo averci spiegato che secondo lui non valeva la pena tuffarsi in quei giorni per la poca visibilità),facendo colazione, ci sconsiglia il diving italiano a cui già si pensava di contattare, il Manta Diving, e mi consiglia il Tropical Diving gestito da due ragazzi francesi che sono poi risultati molto in gamba. Sistemata la faccenda diving inizia anche per me la vacanza dedicata al riposo e al divertimento gustando questo posto da favola, con l'unico onere di dover controllare Rossano perchè non combinasse cappellate, ma per fortuna tutto è filato liscio. Le immersioni caratterizzate da una corrente, non forte ma sempre costante, per via delle maree che qua ogni 6 ore circa salgono e scendono, ma molto piacevoli per la temperatura dell'acqua di 30° in superficie e di 28° in profondità con un termoclimo, che faceva piacere. La visibilità, come detto prima, non era la migliore in questo periodo, dato che erano ancora presenti pioggie che portavano detriti e sospensione , che aggiunti al plancton già presente faceva diventare l'acqua come il latte, nei primi 3/5 metri di profondità. Ma sotto questo tappo di latte, signori miei quanto pesce!!!!!! tartarughe, platax, pesci coccodrillo, anemoni con il loro pagliaccetto, carangidi in caccia, barracuda di dimensioni notevoli, coralli duri e molli, squaletti pinna bianca di barriera, ventagli di gorgonie di dimensioni mostruose insomma c'era di tutto. Una delle ultime immersioni, l' abbiamo fatta su gli unici relitti della zona cioè 3 barche per la pesca dei gamberi affondate di proposito per i diving, a una profondità massima di 28 metri: una quantità tale di pesce da fare impressione e per nulla intimoriti dal nostro passaggio, tra i quali molti Lion Fish di taglia decisamente più grande di quelli fino a oggi visti ............. Insomma nonostante la visibilità non fosse la migliore e il periodo non fosse quello giusto devo dire che le immersioni mi hanno soddisfatto e molto, mi immagino quando periodo e visibilità sono quelli giusti. Ogni giorno finite le immersioni al nostro ritorno a casa, dopo la sacrosanta birretta decompressiva da aperitivo e mentre aspettavamo che Ortensia, la nostra cuoca, ci preparasse il rancio, si discuteva di cosa si era visto durante i tuffi e si dava una prima guardata alle foto che avevo fatto, (e questo era il momento dove Rossano ci rallegrava e dava il meglio di se). Purtroppo i giorni sono passati velocemente e troppo presto è arrivata la fine di questa vacanza: l'ultimo giorno, non potendo tuffarci, abbiamo gironzolato per l'isola tra i suoi mercati e le zone che ancora non avevamo visitato, e siamo andati a salutare un nostro compaesano: Enzo un signore di Olbia che vive tra l'Italia e Madagascar e abbiamo buttato le basi per una seconda spedizione africana. Al rientro speravo in qualche evento (come successo l'anno scorso) che facesse allungare la vacanza di qualche giornoi, ma niente da fare e questa volta. tutti a casa puntuali a "gustare" il freddo e la pioggia delle nostre zone.
spero di non avervi annoiato troppo con il mio racconto, un saluto a tutti.
RICCARDO
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